[17 Novembre 2020] Maria Sperandio
La lapide di Nomentum
dedicata ad Adriano
136 d. Cr.

In questo sito vi è una sezione sulla "Storia di Nomentum-Mentana".
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Riceviamo dalla Prof.ssa Maria Sperandio, archeologa, Ispettrice Onoraria della Soprintendenza e Presidente del Gruppo Archeologico Cornicolano, che qui ringraziamo (per averci già aiutato sullo studio dell'epigrafe nel titolo), un  altro importantissimo contributo.

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Si tratta di un lavoro di Giuseppe Camodeca  (1) dell'Università degli Studi di Napoli L'Orientale sull'Imperatore Adriano.
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In questo lavoro, la lapide, appunto di Nomentum, viene citata a pag. 29 e 40.
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Cliccare su: ADRIANO di Giuseppe Camodeca.
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La Lapide di Nomentum dedicata ad Adriano
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Storia di Nomentum-Mentana
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(1)
Il prof. G. Camodeca (Napoli, 9 nov. 1945), autore di pi� di 200 pubblicazioni, si � occupato di storia amministrativa romana (ad es., iuridici, curatores rei publicae, governatori provinciali, istituzioni cittadine, collegia), di edizioni di epigrafi latine, specie in tema di carriere senatorie ed equestri, delle �lites cittadine della Campania romana, della lettura e del commento storico-giuridico degli archivi di tabulae ceratae sia di Ercolano che di Pompei (Tabulae Pompeianae Sulpiciorum); di quest'ultimo l'edizione � stata completata con il doppio volume uscito nel 1999. Sta curando il Catalogo delle iscrizioni latine (circa duemila tituli)del Museo Nazionale di Napoli (ILMN), di cui finora � uscito il primo volume (Napoli 2000). Sta realizzando l'edizione degli archivi di tabulae ceratae di Ercolano; ne è stato pubblicato il 1 volume (Roma 2017). Infine nell'ambito del progetto internazionale EAGLE (Electronic Archive of Greek and Roman Epigraphy) � responsabile del gruppo incaricato della schedatura e inserimento in rete delle iscrizioni della Campania romana nella banca dati on line EDR (Epigraphic Database Roma). Socio ordinario della Accademia di Archeologia Lettere e Belle Arti della Societ� Naz. di Scienze, Lettere e Arti di Napoli (sez. di Archeologia); socio corrispondente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia; membro dell'Academia Europaea di Londra; � stato vicepresidente dell'Associazione di studi antichi Terra Italia. Infine � direttore del Centro di Studi Interdipartimentale sul documento antico 'V. Arangio-Ruiz' presso l'Univ. di Napoli Federico II dal 2008. Ha insegnato come associato nelle Universit� di Salerno e di Napoli Federico II.
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