Simpatico e divertente autoritratto
Giovanni Brunacci
.
Piccolo di statura e di cuor alto,
Sottil di corpo e di cervello grosso,
Di color bruno, e qualche volta rosso,
Quando gli spirti oltre il dover esalto.
 
Neri son gli occhi, e’l naso ha il suo risalto,
e pochissima carne ho sopra l’osso;
Spedito nelle membra, e, quando posso,
Parlo velocemente e corro e salto.
 
Ma per la flussion, che in gola porto,
Oggi son pigro; e poi per altri impacci,
Che miracolo è ch’io non ne sia morto.
 
Leggo le carte e gli eruditi stracci,
Onde son fatto della vista corto.
Questo è il ritratto di Giovan Brunacci.

Biografia degli scrittori padovani, Padova, 1832.
(B. del S. Cod. cart. n. 63g, p.91)
 
 

 

 

 






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