998 d.C. - Crescenzio il Nomentano
                                  998
                 Crescenzio il Nomentano
 
Nel 1998 fu celebrato a Mentana il millenario della morte di Giovanni Crescenzio, ovvero Crescenzio II detto il Nomentano, perché Mentana faceva parte dei suoi possedimenti. Non per niente nel borgo vi è tuttora un palazzo che ricorda la passata appartenenza di Mentana alla sua famiglia: “Palazzo Crescenzio”.
 
La famiglia dei Crescenzi era una antica famiglia patrizia romana, a cui fu fatale il suo ruolo di essere sempre in lotta contro il Papato e l’Imperatore suo alleato.
 
Giovanni Crescenzio il Nomentano, avversario della dominazione degli imperatori tedeschi e del potere temporale dei papi, tentò di ripristinare la Repubblica di Roma, che governò con il titolo di Console, detronizzando il pontefice Giovanni XV, che lui stesso aveva elevato al soglio pontificio.
 
Chiamato dal Papa, l’Imperatore Ottone III scese in Italia, assalì la fortezza di Castel Sant’Angelo, dove Crescenzio si era barricato, lo prese prigioniero e lo fece decapitare facendolo gettare poi dall’alto delle mura. Il suo cadavere subì anche l’orrendo scempio di essere trascinato dalla popolazione per le vie di Roma. Era il 27 aprile del 998.
 
Con la decadenza della famiglia Crescenzio cadde nell’oblio anche Mentana, passando, come piccolo possedimento, da “famiglia” in “famiglia”.

Da questo momento il territorio di Nomentum incominciò ad essere suddiviso tra gli eredi delle varie "Famiglie".

Questa prima divisione portò alla nascita dell'attuale Monterotondo, i cui abitanti si inventarono una loro origine da "Eretum".
 





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