[4 Dicembre 2019] 03.12.2019 Torno a Venezia
03.12.2019
INCONTRO A VENEZIA
CON IL SOVRINTENDENTE
DEL TEATRO LA FENICE

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E' passato solo un mese dall'ultima volta che sono stato a Venezia.
Nello scorso viaggio del 30 ottobre scorso, avevo incontrato il Priore dell'Abbazia di S. Giorgio con l'Amministratore.
Nel frattempo le notizie sull'alta marea a Venezia avevano preoccupato tutto il mondo.
Molto preoccupato ero anch'io, visto che il 3 dicembre mi sarei dovuto incontrare con il Sovrintendente del Teatro La Fenice, anch'esso finito sott'acqua.
Così, alle ore 10,00 di ieri mattina scendo dal treno a Venezia ed esco sul piazzale antistante la stazione ferroviaria.
Sole e molto movimento mi accolgono.
Siorpreso, vado con lo sguardo alla ricerca dei danni provocati dalla marea.
Non vedo nulla di diverso dal 30 ottobre scorso.
Vado prima nella via a sinistra, dove tutto è normale.
Tanta, tantissima gente, negozi tutti aperti e, soprattutto, tutto pulito!
Decido di recarmi a piedi al Teatro La Fenice, dove ho appuntamento con il Sovrintendente.
Decido di fare al ritorno un altro persorso per meglio osservare i danni eventualmente causati.
Attraverso il ponte. Tutto pulito.
Passo davanti alla Chiesa dei Frari ed all'Archivio di Stato.
Avendo 2 ore di tempo a disposizione, decido di entrare in chiesa per vedere il monumento al Canova, dove si dovrebbe trovare il suo cuore.
Chiedo informazioni e, con mia grande sorpresa, scopro che il cuore non vi è più. Sembra che fu buttato via in uno dei tanti saccheggi subiti da Venezia.
Molto probabilmente dai napoleonidi!
Continuo verso il Teatro e scopro solo due interventi riparatori della pavimentazione. Lavori recintati e, con mia grande sorpresa, con operai all'interno della recinzione occupati a ... lavorare!
Scusate la mia sorpresa, ma da dove io provengo si recinta e poi si ... provvederà ... non in tempo reale.
Arrivo al Teatro La Fenice, perfettamente funzionante, nonostante sia noto a tutti l'allagamento subito.
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Qui faccio una breve relazione sull'incontro con il Sovrintendente.
Come già scritto precedentemente, il IV Comitato Consalviano ha preparato un progetto di un Convegno da svolgersi nel 2024 anche a Venezia, oltre che a Roma ed a Tuscania, come fu nel 2007.
Il Convegno si baserà sul rapporto di Ercole Consalvi con Domenico Cimarosa.
Il primo iniziò proprio a Venezia la sua carriera politica, il secondo, aiutato da Ercole Consalvi, si rifugiò proprio a Venezia dove improvvisamente morì nel 1801.
Tutto questo in occasione del Convegno su Ercole Consalvi, a 200 anni dalla sua morte.
Il 30 ottobre scorso fu messa una base per questo Convegno, nell'incontro che il sottoscritto ebbe con l'Amministratore ed il Priore dell'Abbazia di S. Giorgio, supportato dal giornalista e storico di Rovigo, Maurizio Romanato.
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Anche il Sovrintendente del Teatro La Fenice si è dimostrato molto interessato al progetto.
Su sua proposta, forse al Teatro La Fenice si potrebbe rappresentare "Gli Orazi ed i Curiazi" del Cimarosa.
A primavera ci risentiremo per meglio concretizzare il progetto.
Infatti, vi è il problema dell'inverno.
Dato che sia Ercole Consalvi che il Cimarosa sono deceduti nel mese di gennaio, dovremo discutere se sia meglio spostare il Convegno di Venezia a migliori mesi, lasciando quelli di Roma e Tuscania a gennaio.
Comunque, abbiamo tempo a sufficienza per prendere le giuste decisioni.
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Terminato l'incontro con il Sovrintendente, decido di fare un altro percorso per tornare alla Stazione ferroviaria.
Passo dietro al Teatro e, con mia grande sorpresa, mi trovo subito in Campo S.Angelo, proprio dove morì il Cimarosa e dove fu sepolto.
Conosco molto bene Campo S. Angelo, perchè vi ero già stato sulle tracce del Cimarosa.
Non sapevo che fosse proprio dietro il Teatro.
I vicoli veneziani impediscono la visuale.
Campo S. Angelo pulitissimo!
Passo davanti alla Chiesa di S. Vidal, dove ogni sera si suona musica classica, supero il ponte dll'Accademia, dove operai erano intenti alla pulizia.
Incontro nel successivo Campo un'altro lavoro di riparazione in corso, con tanto di operai perfettamente al lavoro.
E, finalmente, arrivo alla Stazione Ferroviaria, dopo aver notato che tutti i negozi erano perfettamete puliti ed attivi.
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CREDO CHE OGNI ULTERIORE COMMENTO SIA INUTILE!
ONORE AI VENEZIANI!
 





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